Il mio viaggio di nozze immersa nella natura

La parte più piacevole e divertente del nostro matrimonio? L’organizzazione del fantastico viaggio di nozze in Sudafrica! Da anni questa destinazione ci ha fatto sognare ad occhi aperti.. e – dopo lunghi mesi di stress da bomboniere, abiti e liste di invitati.. – finalmente per me e Paolo era giunta l’ora di partire!

Indescrivibile l’emozione di trovarsi sull’aereo in partenza per Johannesburg ..”adesso ci siamo!” sembravano dire i nostri sguardi complici e gli occhi lucidi.. e dopo un volo notturno comodissimo (abbiamo sonnecchiato tutto il tempo!) siamo arrivati a destinazione! Davanti a noi la verdissima “Joburg”, la città forse più cosmopolita dell’intera Africa, che ci ha accolto con i suoi mercatini di artigianato locale, la sua gente – di una gentilezza infinita – suoni e colori..e ancora i grandi centri commerciali pieni di negozietti e ristoranti caratteristici – d’obbligo una bella bistecca al “The Butcher Grill”, nella mitica piazza Nelson Mandela Square, e le passeggiate mano nella mano nelle colorate vie dei quartieri di Sandton e Rosebank :-)

Una città che non si ferma mai, in continuo movimento, che esprime calore e gioia, questa è la Johannesburg che abbiamo incontrato e vissuto noi.. una città che evoca, al tempo stesso, ricordi e storie passate, che ci hanno fatto riflettere durante la visita al toccante Museo dell’Apartheid e alla township di Soweto.

Dopo la scoperta della città dell’oro..eccoci alla parte più attesa del nostro itinerario, la prima esperienza di safari! Protagonisti di una natura maestosa, ci siamo sentiti profondamente parte di questo magico mondo..solo qualche scatto veloce, per non perderci nemmeno un secondo dell’incontro con gli animali del bush. Elegantissime giraffe, zebre, antilopi tutte attorno a noi… che meravigliose creature! E dopo un inseguimento a bordo della jeep, incuriositi ed emozionati come non mai, cerchiamo di guardare bene dove ci indica il ranger… pian piano ci stiamo avvicinando… ed appare proprio lui, davanti ai nostri occhi, l’indiscusso “re della foresta”, un leone che cammina tranquillo al nostro fianco e che seguiamo per oltre 200 metri.. l’emozione in assoluto più entusiasmante e commovente del nostro viaggio di nozze!

Il Sudafrica è stato per noi una continua scoperta, ci ha aperto gli occhi su una realtà del tutto inaspettata..un mondo fatto di cose semplici e straordinarie allo stesso tempo, come la simpatia travolgente delle persone che abbiamo incontrato, i colori dei tramonti e del cielo limpidissimo, i suoni della natura, delle città e dell’oceano, i sapori dei piatti tipici che abbiamo assaggiato. Un posto speciale, che ci ha regalato delle bellissime emozioni che poteremo per sempre nel cuore.

Eleonora

 

Voglio un matrimonio medievale!

Organizzare il matrimonio in maniera originale, con stile e come evento speciale da far vivere agli invitati, noi stiamo organizzando qualcosa di molto speciale…che abbiamo chiamato Medieval Marriage. Basta dar spazio alla fantasia o meglio alla creatività, non aver paura di sognare, puntare al massimo, aguzzare l’ingegno…

Intanto abbiamo trovato un luogo e creato una storia … su cui costruire la Location del nostro matrimonio medievale.

La Location per un matrimonio è infatti fondamentale ecco perché ci siamo tuffati nel Medioevo ed abbiamo scelto un Matrimonio a tema. Vivere qualcosa di particolare, rimanendo affini alla tradizione ed alla cultura… senza cadere nel banale è complesso. Ma sfruttare già un paesaggio storico come un bellissimo Borgo medievale incastonato sui nebrodi, Montalbano Elicona appunto, ci aiuta tanto.

Questo evento infatti sarà molto sentito, dalla Comunità di Montalbano Elicona, la cosa più interessante è che sarà fatta questa rievocazione del matrimonio di Federico II D’Aragona ed Eleonorà D’Angiò la storia d’amore è delle più romantica della Sicilia dell’Epoca

Federico II D’Aragona o Federico III di Sicilia parti finalmente alla volta di Reggio, dove giunse il 13 maggio, per poi proseguire il viaggio in Sicilia, viaggiava col suo seguito che era composto tra gli altri, dal fratello Giovanni, dal vescovo Giovanni di Ravello e da tutta la corte di Eleonora, che alla metà di maggio del 1303  fu accolta con entusiasmo a Messina, dove  soggiornò fino alle nozze.

Il 26 maggio 1303,  Eleonora fu condotta su un palafreno parato a festa alla cattedrale di Messina, dove l’arcivescovo celebrò le nozze.  La festa durò per due giorni e per tutta la sua vita rimase sull’Isola.

 Perché quindi non celebrare un matrimonio con antichi riti medievali in un Castello? Anzi il nostro matrimonio prevede due riti uno in Chiesa classico ed uno Medievale al Castello di Montalbano Elicona

Le antiche Basiliche, I Castelli con sale d’armi e preziosi addobbi, le distese Megalitiche dell’Argimusco per le foto sono la location perfetta questo tipo di eventi.

Risolto il problema del luogo resta da creare il reame fatato di Federico II d’Aragona ed Eleonora D’Angiò.

I vestiti ovviamente dovranno essere a tema, nella sala da ballo ci saranno danze medievali per non parlare del banchetto… che avverrà in due Location diverse … il banchetto medievale a pranzo al Federico II Hotel che ha un bellissimo Ristorante chiamato Convivio e al Castello stesso un buffet con Cous Cous party di chiusura in serata.

Iniziamo con il matrimonio stile “medievale”: dopo la cerimonia, si può organizzare una specie di torneo (giocoso e non violento mi raccomando non si possono far fuori parenti molesti!) Il menù chiaramente prevedrà pietanze ricche di selvaggina e erbe varie serviti come era costume nel medioevo… il menù e la mise en place sono personalizzabili… guardate che cestini carini per poggiare il pane… sono fatti con lo spago…

ed abbiamo così tante idee che è difficile scartane qualcuna… guardate che bei segnaposto… realizzati a mano …

 

Chiesa, Cattedrale, Castello. Un Hotel in stile e il Paese da noi scelto sono luogo ideale per un matrimonio medievale. Cercate di assumere un cavallo o una carrozza se volete dare un tocco veramente d’altri tempi e soprattutto regale.

Le Spose medievali avevano dei bouquet da sposa con fiori legati con molti nodi… si credevano portassero fortuna e fermezza… e chiedete al vostro maestro di cerimonia o ad un amico di legare le vostre mani insieme con un nastro.

Decorate con abbondanza di edera la location del matrimonio com’era tradizione del tempo. Scegliete portacandele in ferro, bandiere con stemmi di famiglia … trovare il vostro (tutti i cognomi hanno un o stemma araldico). Non dimenticate cesti di fiori e ghirlande fiorite. Utilizzare la lavanda e il grano intorno alle candele per il pezzo centrale tavolo.

Per gli inviti utilizzare avorio, carta marrone o beige e utilizzare caratteri medievali o celtici. Si può arrotolare e avvolgere un po ‘di edera intorno come facevano allora. Utilizzare rotoli è originale e sono normalmente conservati come un ricordo.  La formula dell’invito può essere opportunamente scritta come allora… ‘Tu sei chiamato a partecipare ..’

Si annuncia La festa di nozze del figlio … secondo … ‘ ‘L’onore della tua presenza è richiesta per il matrimonio di [nome della sposa] e [nome dello sposo] il [giorno e la data] in un matrimonio medievale e mezzo l’ora settimo sera” “Si sappia che il giorno 29 giugno dell’anno del Signore 2013 la casa di [cognome della sposa]ha promesso la sua figlia primogenita [nome] per la casa di [cognome dello sposo] in sposa al primogenito figlio di [name] a [nome della chiesa] Città, Stato

Per i fiori e il bouquet da sposa, avrete bisogno di un bouquet molto grande per voi e uno più piccolo per le damigelle. Gloriosa giglio, edera, rose rosse, amaryllis, ramoscelli di betulla o di rami di agrifoglio, e tulipani pappagallo sono una buona scelta di fiori … Chiedete al vostro fiorista di aggiungere alcune erbe come il rosmarino, timo, basilico, erbe ecc sono stati utilizzati molto in occasione di matrimoni nei tempi medievali. Una bella idea da seguire, una consuetudine significativa medievale, è quella di selezionare i fiori del bouquet nativi della città natale della sposa e dello sposo .

I Contadini medievali hanno fatto questo per simboleggiare l’unione della coppia al posto dei costosi anelli… ma oggi degli anelli non si può fare a meno… Gli antichi usavano le erbe nei bouquet per scoraggiare gli spiriti maligni. In Inghilterra, i Tudor in particolare, le spose portavano calendule immerse in acqua di rose e poi li mangiavano ritenuti afrodisiaci.

Ed infine visto che tutto ciò prevede dei costi un po’ più alti dei Matrimoni comuni trovate degli Sponsor oppure trovate delle comunità con location storiche in cui i Matrimoni magari sono più rari e che quindi vogliono promuovere questa tipo di eventi!!!

Il nostro obbiettivo è di cercare e pubblicizzare degli Sponsor che realizzino il nostro Matrimonio in stile Medievale. Ancor meglio noi vogliamo sponsorizzare Montalbano ed i Matrimoni in stile Medievale. Vogliamo diventare una sorta di testimonials e dunque proponiamo come Wedding Referentes di eventi di questo genere.

Un idea geniale, ad esempio, che ci è venuta è di organizzare un gioco di ruolo durante i giorni che il includono anche la data delle nostre Nozze… Abbiamo pensato anche di realizzare una rivista sul Medioevo… e ancora tanto altro in cui coinvolgere chi ci seguirà in questa impresa. Se volete continuare a seguire l’organizzazione del nostro matrimonio ecco il nostro blog.

Graziella

Silvia: Un viaggio di nozze avventuroso per me!

Il mio tramonto in Sudafrica

 

Che meraviglia questa antilope!

 

Ciao sono Silvia e vi racconto il nostro viaggio di nozze. Io e Giuseppe abbiamo scelto il Sudafrica… e chi l’ha detto che per una vacanza romantica e indimenticabile ci sia per forza bisogno di una cena a lume di candela, di un violino che suona la “nostra canzone” o del rumore delle onde del mare su una spiaggia al tramonto. Per me e Giuseppe il Sudafrica è stata una sorpresa continua, un viaggio che ci ha fatto stupire di piccoli dettagli e meravigliare di fronte a grandezze che troppo spesso tendiamo a dimenticare.

Noi e la jeep!

Nella riserva di Madikwe abbiamo scoperto che svegliarsi ancora prima dell’alba per il safari ci dava un’energia particolare per l’intera giornata e che la stessa energia te la porti addosso fino a notte fonda quando nel silenzio assoluto della notte l’udito si affina e cerca di percepire ogni suono dandogli un nome… “sshhh… senti, senti… che cosa è?” e il giorno dopo il ranger ci ha svelato il mistero: un branco di leoni e leonesse era venuto sulla collina vicino al lodge!

Eccoci qua!

Rinoceronti nella notte

I giorni di permanenza nella riserva ci hanno regalato momenti indimenticabili: dal volo per raggiungere il lodge (“ma sei sicuro che dobbiamo salire su quell’aereo piccolo piccolo?? Nooo, dai non scherzare! E si, è proprio l’aereo da 4 posti… beh, dai e quando ci ricapita!?!”) con atterraggio sulla pista di terra battuta in mezzo alla savana, alla cena sulla terrazza del lodge con un cielo stellato sulla testa che era talmente infinito e pieno di stelle da sembrare parte della scenografia di un film. Dal safari notturno in cui abbiamo silenziosamente fatto il tifo per una mamma rinoceronte che accerchiata da 5 leonesse proteggeva coraggiosamente il suo piccolo fino ad avere la meglio (evvai!! potenza dell’amore materno), all’incontro con un’intera famigliola di licaoni che, a detta del nostro bravissimo ranger, è difficilissimo avvistare, fino al momento tanto atteso di sua maestà il re della foresta: un bellissimo leone che, noncurante delle nostre macchine fotografiche, sonnecchiava tranquillo sul prato.

L'indiscusso Re!

Il raro avvistamento del licaone! Che fortuna!

Il Sudafrica è stato questo e molto altro ancora. E’ stato la visita di Soweto e dell’Apartheid Museum e la presa di coscienza di un pezzo di storia dell’umanità che così poco ci è stata raccontata, è stato la gentilezza e il contagioso sorriso dei sudafricani che abbiamo incontrato, è stato la scoperta (senza neanche troppa fatica né pudore… per due persone golose come noi) di piatti tipici e sapori unici.

Soweto

Popolazione Locale

Un viaggio che ci ha strappato una promessa prima ancora di ripartire: “allora quando ci rivediamo?!?!” come sembrava dirci il piccolo elefantino che ci salutava con la proboscide!

Il cucciolo di elefante ci saluta

Silvia

Marco: La mia dichiarazione d’amore

Ciao sono Marco,

come promesso a Francesca della Redazione racconto la mia storia della dichiarazione d’amore da blockbuster!

L’idea del matrimonio mi girava in testa già da tempo, anche se entrambi non crediamo nel matrimonio in quanto tale e che i sentimenti vanno ben oltre il “pezzo di carta”, pensavo fosse comunque un gesto che potesse essere un ulteriore parte della nostra vita e che potesse dimostrarle quello che, a causa del mio carattere, non le dimostro e dico spesso nella vita di tutti i giorni.

 Il modo però doveva essere particolare, 14 anni insieme di cui 7 di convivenza ti fanno conoscere l’altro in maniera viscerale e spesso cose non dette si intuiscono ancor prima di dirle e ad altre, come al matrimonio, magari ci si arriva per abitudine e stanchezza… insomma, non mi andava che la decisione di sposarci fosse stata presa, magari in pigiama davanti ad una bistecca ed un’insalata :-) volevo qualcosa di particolare.

Inizialmente avevo pensato a qualcosa da mandare in onda in TV tramite DVD facendo finta che fosse un qualcosa trasmesso veramente da un canale televisivo o al massimo cercare ed affittare una piccola sala magari una di quelli parrocchiali di quartiere.

Poi mi sono imbattuto in un paio di video americani dove la cosa veniva fatta in un cinema e mi sono detto: “Perché non provare? Al massimo mi risponderanno di no!”.

In effetti la ricerca del cinema non è stata semplice, ho praticamente scritto a tutti i cinema di Roma e dintorni, in alcuni sono anche andato a parlare con il direttore o il manager. Di fatto, alla fine, mi hanno risposto solo in due e per risposto non intendo solo positivamente ma proprio solo due risposte… dagli altri sono stato completamente ignorato, nemmeno un semplice no!

Per il video, inizialmente, avevo pensato di girarlo e montarlo con un mio amico appassionato del genere ma, iniziando a prendere accordi con il primo cinema mi sono trovato davanti a problemi che non avevo preso in considerazione… non avevo infatti pensato al formato video da consegnare alla sala. Un formato piuttosto nuovo che non tutti conoscevano. Cercando su internet ho scoperto che i video potevano essere convertiti in questo formato e mi sono messo alla ricerca di aziende che potessero farlo ma i costi, per 1-2 minuti di video erano piuttosto alti! In più il mio amico è finito in ospedale per degli accertamenti, mi sono quindi messo anche alla ricerca di società di produzione video.

Stavo quasi per rinunciare quando ho preso contatti con il cinema presso il quale poi si è svolto il tutto: il Cineland di Ostia. La segretaria, gentilissima come tutto il resto del personale, mi ha messo in contatto con il proiezionista il quale mi ha detto che per una delle loro sale sarebbe bastato un semplice DVD in alta definizione!

A quel punto, fra diverse società di produzione che mi avevano risposto (anche in questo caso alcune mi hanno fatto preventivi un ‘pochino’ fuori dalla mia portata) ho scelto il collettivo “Il gatto ha nuove code”, una giovane coppia che fa soprattutto video per il web, gli ho inviato alcuni esempi di quel che volevo e mi hanno risposto che potevano realizzarlo.

A quel punto sono partiti i preparativi che non sono stati semplici perché io ad Anna, come già detto, conviviamo da 7 anni, quindi girare a casa mia era impensabile ed anche “liberarmi” senza farla insospettire non è stato facile. Ho cercato di mentire il meno possibile per non contraddirmi  :-D .

In questo mi hanno aiutato i miei migliori amici Saveria e Claudio e la mia passione per la fotografia che è stata usata a scusante per le piccole variazioni alla normale vita che, inevitabilmente si sono susseguite nel mese di preparazione. Quindi cene per discutere del trailer e la giornata per girarlo sono state gestite con corsi e mostre di fotografia ed in questo modo sono riuscito a non farle sospettare nulla.

L’idea era quella di far sembrare il trailer il più reale possibile – e a quanto pare ci sono riuscito – e di infilarci dentro elementi della nostra vita insieme per insinuarle qualche dubbio… qui ci sono riuscito meno :-D perché poi mi ha detto che il trailer era talmente ben fatto che non avrebbe mai capito che si trattava di qualcosa di finto, nemmeno con elementi ed immagini più chiare!

Il trailer è stato girato in parte a casa dei miei amici e il mio discorso finale nel corridoio del cinema davanti alle varie sale.

Ad ogni modo, una settimana prima del “fattaccio”  Saveria, la mia preziosissima complice, ci dice “casualmente” che aveva ricevuto dei biglietti omaggio per il cinema Cineland, in questo modo Anna non si sarebbe fatta troppe domande sul perché saremmo andati in un cinema piuttosto distante da casa nostra e il perché saremmo andati a vedere un film non particolarmente attraente per i nostri gusti (Battleship)… anche perché la sala era obbligata essendo l’unica nella quale il DVD poteva essere proiettato. Al “gruppo” si aggrega anche un’altra coppia.

I biglietti, naturalmente, sono andato ad acquistarli io qualche giorno prima quando, con i ragazzi del “il Gatto ha nuove code”, abbiamo trasmesso la “PRIMA” del nostro trailer! :-D

Nella “Sala 6” prima dell’inizio dello spettacolo abbiamo potuto vedere per la prima volta sul grande schermo il nostro lavoro… devo dire che fa un certo effetto vedersi sullo schermo di un cinema! Inoltre, e di questo ringrazio ancora i gestori ed il personale tutto di Cineland che mi ha praticamente dato carta bianca, abbiamo potuto effettuare delle riprese di prova in sala perché volevo che fosse ripresa la reazione di Anna in quanto io non ci sarei stato.

Si perché l’idea era che io sarei entrato in sala al termine del trailer.

Il giorno concordato andiamo a pranzo a casa di Saveria, un paio di ore prima dell’orario dello spettacolo mi faccio chiamare da un collega inventando un problema lavorativo (era Domenica ma io faccio reperibilità per i clienti della mia azienda e dunque nemmeno in questo caso Anna ha sospettato nulla) per arrivare prima al cinema e preparare le ultima cose.

Faccio anche un paio di telefonate ad Anna dicendole che forse ce la faccio a raggiungerla prima dell’inizio del film ma che comunque era meglio che mi aspettassero dentro.

I ragazzi del video prendono posto a poche poltrone di distanza da Anna per poterla riprendere, loro arrivano e si siedono, io sono appena fuori dall’ingresso della sala… e sbirciando dentro mi accorgo che è strapiena… complice sia il film appena uscito ma anche la giornata piovosa.

In quel momento il direttore, che non voleva perdersi lo spettacolo (e credo ci fossero anche diversi altri impiegati del cinema :-D ) mi fa: “non te l’ho detto prima, te lo dico ora, ho chiamato due giornalisti de ‘Il Messaggero’ che sono in sala!” (il trailer era già partito) per un attimo mi si gela il sangue poi ero in ballo ed ho ballato. Il trailer finisce ed io entro in sala con l’anello… con tanto di fotografi del quotidiano al seguito

Usciti dalla sala qualche altra foto ed una piccola intervista che ci è valsa mezza pagina sulla cronaca di Roma de “Il Messaggero” e “Il Mattino” e, due giorni dopo, una pagina quasi intera su “Il tempo” che mi ha chiamato dopo aver letto l’articolo sul messaggero.

In realtà siamo stati subissati per una settimana di chiamate anche da parte di varie trasmissioni RAI e MEDIASET, ma non amando particolarmente la TV abbiamo rifiutato.

Dopo tutto questo clamore, alla fine, ho aperto un sito sulla nostra storia (anche per soddisfare amici e parenti) dove si può trovare un po’ di tutto!

Ecco il video!

Ciao, Marco.

P.S. Accidenti! Mi sono accorto solo ora di aver scritto tantissimo… e non ho nemmeno riletto tutto! :-D

Spero vada bene comunque! ;-)

P.P.S. Le foto sono di Mino Ippoliti (è il fotoreporter che era al cinema e che ce le ha gentilmente consegnate)

 

Noi due in viaggio di nozze in Sudafrica

Non saprei neanche dire perché abbiamo scelto il Sudafrica per il nostro viaggio di nozze: in totale ‘incoscienza’ (nel vero senso della parola, ovvero: senza sapere cosa ci aspettava), un po’ “a fiuto”… ma con la sensazione che sarebbe stato un viaggio speciale.

Beh, è stato un viaggio che ha superato ogni aspettativa!

Abbiamo incominciato a capire che eravamo arrivati in un posto incredibile quando l’aereo non era ancora atterrato e abbiamo volato vicino alla Table Mountain: avevamo visto delle foto sulla guida ma è stato come rendersi conto all’improvviso che ESISTEVA DAVVERO!

I nostri giorni a Cape Town non hanno smesso di sorprenderci: un lungomare stupendo che, ad ogni curva verso sud rivelava così tanti colori e immagini che non avresti mai pensato esistessero e un’atmosfera cosmopolita e internazionale…

Una giornata verso il Capo di Buona Speranza in cui in poche ore abbiamo visto tanti di quegli animali che ci sembrava di stare in un documentario: pinguini, babbuini, struzzi in libertà e uccelli stranissimi… e poi l’Oceano: l’emozione di guardare dall’alto angoli dove tanti esploratori si sono spinti, e dove tante navi sono naufragate… impagabile.

Scendere verso Hermanus in macchina e andare ‘a caccia di balene’ è stata un’altra esperienza indimenticabile: trovarsi in una barca in mezzo al mare con tuo marito che l’attimo prima ti chiede ‘ma siamo sicuri che le vediamo?’ e l’attimo dopo vedere (e sentire!!!) una balena che salta fuori dal mare ti riporta bambino in pochi secondi. Cosa puoi fare? Rimanere a bocca aperta e goderti questo spettacolo in prima fila.

Ma la sensazione che ci ha lasciato in particolare questa parte del Sudafrica era la magnificenza, la grandezza della Natura in ogni angolo: sembra tutto enorme, quasi infinito.

Ti sposti verso il Blyde Canyon, e ti ritrovi in un paesaggio completamente diverso, dove anche tu ti senti un po’ cercatore d’oro (la bellezza di questo paese sta anche nel fatto che puoi davvero girarlo indipendentemente in macchina, fermandoti e respirando l’atmosfera e i colori in ogni angolo e prendendotela con calma.

Ma le sensazioni più forti, di vero contatto con le origini, le abbiamo avute nel Kruger Park: trovarti a pochi metri da due leonesse che si coccolano come se fossero gattini e sentire il fruscìo delle foglie da cui pochi secondi dopo apparirà un elefante, è qualcosa che tutti nella vita dovrebbero provare almeno una volta. Andare a dormire prestissimo dopo aver mangiato attorno al fuoco tutti insieme, ed alzarsi all’alba per andare a caccia di emozioni, è stata una delle esperienze più forti non solo di questo viaggio, ma anche di tutta la nostra vita.

La verità di quest’ultima frase è rimasta nei miei lacrimoni all’aeroporto, dove alla nostra partenza, vedendo tutti i visitatori (ignari delle emozioni che avrebbero vissuto di lì a poco) in arrivo accolti dai ranger, sono scoppiata in un pianto inconsolabile: un pianto che forse è un ‘principio’ di mal d’Africa (o meglio, mal di Sudafrica), o forse è solo una promessa: torneremo, presto.


Il mio matrimonio aromatico

Ciao, sono Alessandra e la giornata che vi racconterò oggi è quella che riguarda il mio matrimonio di campagna.

Essendo una produttrice siciliana di erbe aromatiche da circa 15 anni, il mio sogno era stato, da sempre, quello di festeggiare l’evento in serra e quest’anno il 4 febbraio è arrivato il momento.
Una serra allestita di tutto punto con aromi, agrumi, frutti antichi e piante tropicali. Per non parlare del bouquet aromatico e dell’abito a tema e cioè corto e molto semplice. Il tutto a richiamare un ambiente bucolico, agreste e naturale. Possiamo chiamarlo un Wedding Country?
Un matrimonio eco-chic? Il fine comunque era quello di uscire dai classici schemi e di passare una giornata all’insegna del relax.

Oltre ai piatti tipici del ragusano e precisamente di Scicli i vini siciliani e dolci tipici, le bomboniere sono state la chicca della giornata.

Dei piccoli innaffiatoi con diverse varietà di aromi all’interno, Timo limone, Lavande in varietà, Rosmarino ricadente, Menta bergamotto, Menta glaciale, Maggiorana, Salvia etc. etc. La pianta ovviamente potrà essere travasata o trapiantata in terra.

Alessandra

Il mio matrimonio da favola!

Ciao sono Vania e voglio condividere con voi il racconto del mio matrimonio! :-)

Questo è il mio matrimonio da favola… come sempre l’ho sognato…  Ed il protagonista indiscusso oltre a me naturalmente è stato il mio abito da sposa!!

Ho ricevuto la proposta la sera del mio compleanno, mentre festeggiavamo anche il nostro anniversario… mi sono ritrovata Andrea con le nostre fedi… Abbiamo aspettato alcuni mesi prima di mettere in moto tutto, per vari motivi…

Sono entrata un giorno in un atelier di abiti da sposa di Parma, convinta a prendere un appuntamento che avrebbe cambiato la mia vita, la prima prova abito!!

Me ne ha proposti tanti, ma io sapevo già cosa volevo… Lungo, stretto da sirena, fasciante… color avorio e oro… con una giacchina… niente di più.

E così è stato… tante prove una più emozionante delle altre vissute insieme ad una mia carissima amica, e la mia testimone di nozze: piano piano ha iniziato a prendere forma, il mio vestito è stato creato e fatto su misura, quindi molte prove in più ma tante emozioni sempre belle.

Insieme alla stilista che ha creato questo capolavoro, abbiamo scelto anche le scarpe da sposa.

Nel frattempo ho organizzato praticamente tutto da sola, partecipazioni, bomboniere, chiesa, torta

e ovviamente i miei genitori da lungo tempo malati.

Noi abbiamo scelto di progettare e di creare molte cose, dalla bomboniere alla musica, sino al giorno prima: siamo andati a preparare il ristorante che ci avrebbe ospitato!!

Che emozioni, indescrivibili di quei ultimi giorni da single… chi l’avrebbe mai detto che mi sarei sposata con Andrea… eppure… così è stato.

Ci siamo sposati il 3 settembre 2011… nella chiesa di Noceto… che emozione… ci siamo visti la mattina presto per la colazione e poi per me è iniziato il giorno più bello della mia vita…

Non ci potevo credere… ancora oggi penso a quei momenti..

Tutto è andato come ho voluto, come ho progettato… è stato un giorno fantastico, unico… insieme alla mia famiglia e alla mie fantastiche amiche… che senza di loro senza il loro amore il loro aiuto, non sarei ciò che sono ora…

Il mio matrimonio da favola… così è stato…

Semplicemente NOI DUE.

Vania

Il mio abito da sposa con i pantaloni

Sono Elena e oggi voglio raccontarvi il mio abito da sposa con i pantaloni!

Avevamo deciso la ‘nostra data’, il 10 Settembre 2011, prenotato location e catering… Era arrivato il momento di scegliere il mio abito da sposa!

Non vi nascondo che è stata pura emozione… Ma un’emozione strana, quasi surreale!

Non sono mai stata una sognatrice, ho sempre vissuto le emozioni in modo razionale. A differenza di tante ragazze che conosco, non sono mai rimasta incantata davanti alle vetrine dei negozi di abiti da sposa, ad immaginarmi con quell’abito indosso… Non so ancora spiegarmi il motivo, forse nessun abito aveva ancora attirato la mia attenzione: troppe gonne, pizzi, merletti… tutt’altro che il mio stile!

Io, abituata a vestire jeans e scarpe da ginnastica non mi sarei mai sentita a mio agio dentro ad un abito da sposa da principessa. Volevo vivere quel giorno da ‘me stessa’, non da personaggio delle fiabe. Si, era proprio questo quello che volevo!!!

Un giorno, quasi per caso, ho iniziato a curiosare un po’ su internet alla ricerca di qualche idea… ed è stata come un’illuminazione!! Proprio qui, su Nozzeclick, mi sono ritrovata a leggere l’articolo ‘Il giorno delle nozze i pantaloni li porta la sposa!’…  sotto le prime righe ho visto l’abito che poi sarebbe diventato IL MIO ABITO! Nella leggerezza dello chiffon di seta, coniugava semplicità, eleganza e un tocco di originalità: non c’era una gonna bensì …. i pantaloni!!!!!! Si, avete letto bene, i pantaloni!!! In un solo abito, l’originalità dei pantaloni e la femminilità del corpetto e dello strascico. L’ho riguardato una volta, due, tre e poi mi sono detta: perché no??! Non avevo mai pensato all’idea di indossare i pantaloni, mi ero quasi arresa all’idea di vestire un abito ‘tradizionale’ ma solo un po’ meno principesco di quelli che si vedono nelle vetrine… E invece eccolo lì!!!!

Non ci ho pensato due volte… ho fissato un appuntamento in un atelier della mia città e mi sono presentata con in mano una chiavetta USB, su cui avevo caricato l’immagine scaricata da internet, dicendo alla commessa: “Io vorrei questo abito, potete farmelo su misura?”. E così è andata. Senza quasi rendermene conto avevo scelto il mio abito da sposa. Vi potrà forse sembrare strano ma non ho provato nessun altro abito…

Devo ammettere che il giorno della prima prova, mentre camminavo verso il negozio, ero stata colta da una certa ansia… ‘E se poi non mi piace? E se non mi sta bene? E se non dovessi piacere al mio futuro marito?’. E invece, niente di tutto questo!! Non vi dico l’emozione quando l’ho visto, a soli due mesi di distanza dal matrimonio, appeso alla gruccia nel salottino di prova!! Non mi sembrava vero trovarmelo lì, davanti ai miei occhi! Alcuni mesi prima era solo un’immagine e ora era davanti a me, pronto per essere indossato per la prima volta.

Mi è scivolato addosso nella perfezione di un abito confezionato su misura e guardandomi allo specchio del salottino non ho potuto fare altro che emozionarmi e pensare al momento in cui sarei scesa dalla macchina, sotto gli sguardi curiosi degli invitati, accolta dall’uomo che sarebbe diventato mio marito!! Che altro aggiungere… Guardando gli scatti di quella giornata indimenticabile ho visto la vera ‘me stessa’, una ragazza semplice, moderna e con la voglia, e perché no il coraggio, di rivoluzionare anche il giorno più tradizionale!!

Elena

Prosegue il racconto del mio viaggio di nozze in Sudafrica

Rieccomi di nuovi qui , sono Eleonora e proseguo il mio racconto di viaggio in Sudafrica!

Dov’ero rimasta? Ah sì, Perché abbiamo scelto Sudafrica per il viaggio di nozze? Per il safari!
Siamo arrivati a una riserva naturale per godere del nostro safari. L’accoglienza da parte dello staff è come sempre molto professionale e leggermente scanzonata, qui i ragazzi che gestiscono questi paradisi sono figli perfetti di un paese giovane!

Lo stupore più grande, per noi alla prima esperienza con un safari, lo proviamo quando scendiamo dalla macchina, e ci accorgiamo con meraviglia che antilopi e zebre passano tranquillamente brucando nella proprietà: i ragazzi ci guardano sorridendo, assicurandoci che ne vedremmo talmente tanti che dopo due giorni faremo come chi vive a Venezia o a Roma e passa imperturbabile davanti alle magnificenze.

Il pranzo è servito nella veranda di legno del lodge mentre all’orizzonte, come in un fondale di un teatro, passano animali in branco: non riusciamo a restare indifferenti e ci mettiamo lì, sul parapetto, a guardare la vita animale che si muove davanti a noi.

Prima di incontrare il nostro ranger, ci mostrano i nostri alloggi dove, purtroppo, passeremo solo una notte e c’è da dire che i bungalow sono incredibilmente eleganti! Incontriamo finalmente il nostro ranger: Patrick. Dopo una breve spiegazione sulla riserva e sulle regole da rispettare durante il safari partiamo a bordo di una favolosa jeep !

Dopo averci fatto godere di piccole antilopi, gnu e della danza dei maschi impala per il possesso del territorio, Patrick intercetta la notizia della presenza di alcune leonesse: voliamo sul luogo e fermiamo la macchina a un paio di metri da una splendida gattona che, tranquilla, mangia la carcassa di un impala che ha appena cacciato.

Noi, la miciona che mangia e il sole quasi al tramonto: tutto il resto è silenzio. :-)


Non facciamo in tempo a metabolizzare questo magnifico incontro che Patrick riceve un’altra notizia: è stata avvistata una femmina di leopardo (da qui in poi leopardessa) poco lontano, la schiva leopardessa non vuole farsi vedere e per rispetto degli animali non insistiamo e andiamo oltre!

Credevamo che ci portasse subito al lodge e invece ci ritroviamo nel mezzo di una radura illuminata da fiaccole, con una tavola imbandita di spiedini, formaggi, patatine, birra, spumante, amarula… non possiamo far altro che brindare, stupiti e felici per la splendida sorpresa.

Dopo quest’insospettata e gradevolissima sosta ci dirigiamo verso il resort, dove ci aspetta la cena da lì a poco.  La cena è predisposta per tutti gli ospiti in un anfiteatro dove ci hanno servito di tutto: fondute, zuppe, riso, pasta, carne e pesce, verdure e dolci. E la serata prosegue con le meravigliose danze tradizionali!

Dopo l’ulteriore meraviglia ci diamo la buonanotte! Il safari prosegue il giorno seguente con tutta la meraviglia della natura che ci riempie gli occhi e il cuore, e poi arriva il momento dei saluti!

Dopo la colazione sulla terrazza, deliziati dal teatro degli animali sullo sfondo, salutiamo, felici di averlo conosciuto, l’archetipo del ranger, la chiave di volta per rendere un’esperienza già di per sé straordinaria come il safari, unica!

Ci porteremo il Sudafrica nel cuore per sempre, è stato il nostro viaggio di nozze, un momento indimenticabile!

Spero che il mio racconto vi sia piaciuto, anche non credo di aver reso l’idea di tutta la grandezza e la bellezza, dovreste visitarla anche voi!

Eleonora :-)

Il mio viaggio di nozze in Sudafrica!

Ciao a tutte, sono Eleonora, mi sono sposata lo scorso anno e oggi ho pensato di condividere con le altre spose il viaggio più bello della mia vita, che mi ha riempito il cuore. Così, voglio raccontarvi il mio viaggio di nozze in Sudafrica!

Non parlerò di tutto quello che ho vissuto; quando racconti devi selezionare e decidere cosa tenere e cosa no!

Non parlerò dunque delle montagne del Drakensberg e del giro a cavallo, non parlerò di Città del Capo e dei suoi colori, non parlerò della zona dei vigneti e della bellezza delle abitazioni di quell’area… e di cosa parlerò dunque dunque? Di tutto comunque!

Di tutto quello che puoi desiderare da un viaggio di nozze: oceani, dune, foreste, safari, montagne, cibo, gente , sorrisi, emozioni di ogni genere, che si fanno sentire fisicamente e coinvolgono tutti i sensi.

Il prologo ideale del nostro viaggio, sulla costa est sudafricana,  comincia nel punto di raccolta per gli ospiti del Resort: una piantagione di anacardi su un terreno giallo e sabbioso; si vedevano verde e montagne sormontati da un cielo così vasto… un cielo così grande che ti dici che è così che deve essere sempre, il cielo.

Il nostro uomo ci carica sulla macchina e si butta a rotta di collo sulla strada, dopo saltellii, saltelli, botte, buche, curve, su colline dolci abitate da un villaggetto di una comunità zulu, e farci poi arrivare sulla sommità della strada che scende giù fino alla pozza dell’oceano.

Accoglienza impeccabile, pur sotto la pioggia che è calda e rumorosa e la materializzazione di un sogno: il bungalow di paglia e terra con un letto avvolto da una zanzariera,  e tutt’intorno pareti foderate di canne da bambù che viene voglia di tambureggiare!

Il pomeriggio scorre lento e pigro: scivoliamo anche noi nella pioggia che mai mi è stata così cara. Il giorno passeggiata mattutina nella foresta alla scoperta di casette di granchi sulla duna di sabbia più antica del Sudafrica.

La colazione è incantevole sotto gli alberi ma è nulla in confronto alla spiaggia che vediamo poi : fin dove si perde lo sguardo sabbia bianca e dune che frenano le  colline di roccia e verde che vorrebbero buttarsi con capriole nell’oceano.

Dicevamo della colazione deliziosa : si certo ma che dire del pranzo servito sulla banchina di legno ricoperta di rampicanti e piante grasse? Continuiamo ad ammassare buoni ricordi!

Credevamo che la giornata avesse già raggiunto il suo picco di perfezione ma ancora altro era in serbo per noi. Nel pomeriggio prendiamo la macchina prima che cali il sole per andare a vedere il tramonto su un lago, luogo sacro della comunità, sperando di poter bere una birra godendo della vista degli ippopotami.


Eccoli infatti gli ippopotami… una famigliola che sguazzava poco lontano da noi sbadigliando e ruzzolando rumorosamente dentro l’acqua, da dove non escono mai perché la loro pelle è troppo delicata; escono solo con la luce della luna, per brucare l’erba più vicina alla riva e poi tornare subito in acqua dove dormono anche in sospensione : riescono a stare 7 minuti in apnea e a riemergere poi a galla sempre dormendo. Meravigliosi!

Il tramonto è il matrimonio tra sole e acqua del lago e ogni cosa è illuminata. La via del ritorno è su una terra piatta e distesa!

Domani proseguirò il mio racconto, perché ancora molto c’è da dire sul Sudafrica…
Il mio viaggio da nozze da sogno!

Eleonora :-)

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